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La Santa Messa

SPIRITUALITA DELLA BEATA MADRE MARIA DI GESÙ
Tra le verità dette su questo argomento da molte competenti persone vedo doveroso riportare alcuni cenni per meglio comprendere i suoi profondi pensieri sulla Santa Messa.
Chi desiderasse conoscere meglio la Beata, può rivolgersi ai suoi Monasteri di Lido e di Roma.
Riportiamo da un articolo assai convincente di S.E. Robert Coffy, arcivescovo di Marsiglia.
È datato il 5 maggio 1990.
"II lettore moderno viene effettivamente colpito dalla insistenza con la quale la Beata Madre Maria di Gesù ricorda il venerdì santo, fino a sembrare di dimenticarsi della Pasqua. Forse il lettore è sconcertato da un vocabolario al quale non è più abituato.
Le parole sacrificio, immolazione, vittima, riparazione, sofferenza, ritornano come motivo dominante.
È certo che Madre Maria, che ha lungamente contemplato la Croce, ha voluto unirsi a Gesù Cristo che si offre al Padre sulla Croce, e la dominante della sua spiritualità è la croce come espressione del dono del Signore e come un invito a donarsi sul suo esempio.
Si nota un ardente desiderio di rispondere all'amore del Padre - "che ha tanto amato il mondo fino a non risparmiare suo Figlio."
Si scorge un ardente desiderio di seguire il Signore fino al Calvario.
All'insistenza di Madre Maria di Gesù sulla sofferenza come espressione di amore si può trovare una ragione storica. Maria Deluil-Martiny fece esperienza di molte prove dolorose personali.
Inoltre è vissuta in un tempo di lotte religiose, che ha segnato profondamente la sua infanzia. Ha provato le sofferenze della Chiesa del suo tempo.
Ha voluto vivere nella preghiera ciò che i cristiani vivevano giorno dopo giorno in una situazione vicina alla persecuzione. Non si può dimenticare che è morta, colpita da un anarchico, nonostante lo avesse aiutato.
Ma questa spiritualità dominata dalla Croce ha una motivazione più fondamentale.
La sofferenza di Cristo, il suo processo, la sua ascesa al Calvario, la sua crocifissione fanno parte del mistero redentivo.
Certamente la morte conduce alla risurrezione e la croce ci svela il senso della sofferenza e della morte.
Ma la Pasqua non sopprime il Venerdì Santo che rimane con tutta la sua sofferenza.
La spiritualità contemporanea tende talvolta a mettere in secondo piano tutto questo aspetto del mistero di Cristo, che è anche il nostro mistero.
Perciò, dobbiamo rileggere con interesse i messaggi di Madre Maria di Gesù.
L'itinerario spirituale di questa donna non è senza insegnamenti per noi cattolici di questo secolo ventesimo che sta finendo."
Fin qui, mons. Coffy, arcivescovo di Marsiglia.
Mi permetto di aggiungere una considerazione suggerita dall'unione affettuosa che per molti anni mi ha legato al Monastero della Servianne, ove ho potuto avere notizie su Madre Maria e la sua famiglia.
Mi sono reso conto che in casa Deluil-Martiny c'era un clima spirituale di vita che non può non avere influito sull'infanzia e sulla giovinezza di Maria, sviluppando le sue doti naturali non comuni e preparandola ad accogliere quei doni che il Sacro Cuore le ha elargito nella sua vita matura. II Sacro Cuore di Gesù e l'Eucaristia in casa Deluil Martiny erano molto amati da tutti e si viveva questo amore con naturalezza e coerenza.
Nella convinzione che Gesù ha dato la sua vita per gli amici volontariamente come prova più grande di amore, si sentiva che a questo amore è doveroso ricambiare, partecipando volutamente e generosamente ai sentimenti dei Redentore.
Altrimenti, che amici si è?
Era convinzione che suscita gioiosa fede sapere che l'amore di Gesù compie il suo dono in ogni santa Messa. Pertanto è doveroso offrirsi con amore ed unirsi a Lui per glorificare la Trinità e per essere veri amici.
A me sembra che in questo clima spirituale abbia potuto nascere la vocazione per accogliere e sviluppare con intelligenza piena di amore le divine proposte, per donarsi, per immolarsi, per essere vittima gioiosa, proprio in risposta all'Amico divino, il quale continua ad attirare con la sua croce redentrice.
Non si può godere nel soffrire se non si ama. E quando si ama tanto non si può lasciare solo l'Amico. In questa vicinanza si gioisce anche soffrendo ed immolandosi.
Siamo nella contemplazione pura e piena di carità.
Ancora più ammirabile e pieno di umiltà è quanto Gesù le ispirò, e cioè, esercitando il sacerdozio laicale, di cui parla S. Pietro, offrendo alla Trinità una lode infinita ed uguale alla stessa Trinità, offrendo Gesù immolato sull'altare.
"Tu, o Padre me l'hai dato per arricchirmi, io te lo offro (questo Gesù) per lodarti!"
Le espressioni di Madre Maria a questo riguardo sono piene di umiltà e riconoscenza; mai - è ovvio - un accenno al desiderio di essere insignita dell'ordine sacro; bensì dare la massima valorizzazione alla dignità del "sacerdozio laicale" che viene dal battesimo.
Quanto vive Madre Maria e quanto suggerisce ad ogni anima, rivela un modo nuovo di partecipare alla Messa.
È da augurarsi che tante persone e soprattutto tante famiglie e comunità cristiane sappiano gustare questi suggerimenti preziosi e viverli.
Ciò che dà un tono convincente e commovente alla spiritualità di Madre Maria è quanto è scritto in questo capoverso dai suoi biografi: è indicata la fonte soprannaturale della sua ricchezza spirituale: i suggerimenti del Cuore di Gesù, accolti e scritti con amore dalla Beata.
"La Madre Maria di Gesù fu vista allora trascorrere lunghe ore ai piedi del Tabernacolo, in ginocchio, in un raccoglimento impressionante; talvolta si metteva in un angolo della cappella e scriveva come sotto dettatura del divino Maestro; oppure, terminata la Santa Messa, la si vedeva salire lentamente, col viso trasfigurato, nella sua cella e ivi trasfondere sulla carta i sentimenti di un'anima infiammata del fuoco divino". 
Per concludere mi sembra opportuno riportare una frase della beata Madre Maria: è una pagina autobiografica che dà una immagine limpidissima della sua anima e stimola la nostra voglia di invocarla e ... perché no?.. anche di imitarla!
"La mia unica attrattiva è Gesù vittima: così lo cerco, così lo amo e lo adoro; così mi unisco a Lui ed Egli si unisce a me. Nelle mie preghiere ho un'occupazione sola: offrire Gesù con tutto il suo sangue, offrirlo incessantemente per le anime sacerdotali e consacrate a Dio ed offrirmi con Lui":
Si realizzerebbe così il motto di Madre Maria per la sua Opera: "Oportet Illum regnare" (1 Cor 15,25).

 




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